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Regolamento

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI BRESCELLO

PARTE I

(Assemblea del Comitato Direttivo)

Art. 1 Il Comitato Direttivo del Circolo eletto in conformità con i regolamenti del Partito Democratico nazionali e territoriali, è responsabile dell’iniziativa politica che indica al Segretario anche tramite delega. Il Segretario può altresì, ove richiesto per opportunità, adottare provvedimenti di urgenza e delineare strategie comunicative ordinarie, previa consultazione con la Segreteria Esecutiva, informando il direttivo alla prima assemblea utile. Il Segretario è il legale rappresentante del Circolo.

Art. 2 Il Comitato Direttivo è convocato in assemblea ordinaria di norma almeno ogni sessanta giorni, in una data deliberata dalla Segreteria Esecutiva che possa conciliare, nei limiti del possibile, le esigenze organizzative dei suoi membri. La comunicazione di convocazione dell’assemblea ordinaria del Comitato Direttivo deve essere inviata con un preavviso minimo di quindici giorni dalla data prescelta e perverrà agli interessati per via telematica. Ulteriori promemoria saranno eventualmente inviati in prossimità della data, sempre per via telematica.

Art. 3 Fanno parte di diritto del Comitato Direttivo, oltre che i membri eletti, anche i consiglieri e gli assessori comunali che abbiano sottoscritto il tesseramento del Partito Democratico dell’anno in corso; fa altresì parte di diritto del Comitato Direttivo il Sindaco qualora egli sia stato eletto nelle liste del Partito Democratico o in liste di supporto ed abbia sottoscritto il tesseramento dell’anno in corso. Il Segretario del Circolo, previa consultazione con la Segreteria Esecutiva, può invitare al direttivo, senza diritto di voto, membri che non ne facciano parte qualora ve ne sia necessità, dandone comunicazione preventiva ai membri del Comitato Direttivo stesso in fase di convocazione.

Art. 4 Il Comitato Direttivo di Circolo può essere convocato in assemblea straordinaria per motivi urgenti dal Segretario del Circolo, previa consultazione della Segreteria Esecutiva, con un preavviso che di norma deve essere almeno di sette giorni. Qualora ve ne sia necessità conclamata, il Segretario può altresì convocare il Comitato Direttivo in assemblea con preavviso inferiore al limite previsto per l’assemblea straordinaria. L’assemblea straordinaria del Comitato Direttivo deve essere convocata dal Segretario anche quando ne facciano richiesta un quinto dei suoi membri, con gli stessi termini previsti dal presente articolo. Art. 5 In caso di necessità, i provvedimenti proposti dal Comitato Direttivo possono essere messi ai voti e si intendono approvati quando ottengono la maggioranza assoluta dei voti validi dell’assemblea del Comitato Direttivo stesso. Se richiesto dal almeno un terzo dei componenti del Comitato Direttivo, il provvedimento può essere messo ai voti per scrutinio segreto.

PARTE II

(Assemblea degli iscritti)

Art. 6 L’assemblea degli iscritti del Circolo del Partito Democratico è convocata, di norma, almeno una volta all’anno in seduta ordinaria per l’approvazione del bilancio e della relazione del Segretario.

Art. 7 Il Comitato Direttivo può richiedere la convocazione dell’assemblea degli iscritti straordinaria con richiesta motivata, fatta pervenire al Segretario con un preavviso minimo di sette giorni, appoggiata da maggioranza qualificata dei due terzi dei suoi membri. In tal caso, il Segretario e la Segreteria Esecutiva provvedono alla convocazione dell’assemblea degli iscritti entro quindici giorni dalla approvazione della richiesta. Resta ferma la possibilità di convocazione dell’assemblea degli iscritti straordinaria quando essa sia proposta dal Segretario, previa consultazione con la Segreteria Esecutiva, e risulti appoggiata dal almeno due quindi dei membri del direttivo ovvero dal dieci percento dei tesserati per l’anno in corso.

PARTE III

(Altri provvedimenti di regolamentazione)

Art. 8 Il Comitato Direttivo può adottare regolamenti accessori per la formazione delle liste elettorali, per la convocazione del Congresso di Circolo e per la regolamentazione della vita politica interna alla sua assemblea e a quella degli iscritti, purché essi siano in accordo con gli statuti del Partito Democratico, il suo Codice Etico e con il presente regolamento. I regolamenti accessori si intendono come prolungamenti del presente regolamento e ne costituiscono appendice; la loro validità può essere temporanea o definitiva. Art. 9 Il Comitato Direttivo può presentare un proposta di regolamento accessorio al Segretario di Circolo che, previa consultazione con la Segreteria Esecutiva, lo adotta come proprio e lo mette in approvazione alla prima assemblea utile del Comitato Direttivo. Qualora il Segretario o la Segreteria Esecutiva non intendano fare propria la proposta, sono tenuti ad indicare un relatore proponente che la presenterà alla prima assemblea del Comitato Direttivo che potrà adottarla qualora essa riceva la maggioranza qualificata dei tre quinti dei voti favorevoli dei membri dell’assemblea.

PARTE IV

(Decadenza dei membri del direttivo)

Art. 10 I membri del Comitato Direttivo decadono dal loro incarico qualora sussista uno o più delle seguenti condizioni:

  1. Mancato rinnovo volontario del tesseramento del Partito Democratico entro i primi tre mesi dall’apertura della campagna per l’anno in corso;
  2. Incompatibilità conclamata per non conformità con il Codice Etico del Partito Democratico;
  3. Assenza ingiustificata a tre assemblee consecutive del Comitato Direttivo;
  4. Disaccordo e non accettazione esplicita del presente regolamento o di regolamenti accessori.

Art. 11 I membri del Comitato Direttivo non eletti e facenti parte di diritto dell’assemblea secondo l’articolo 3 del presente regolamento si considerano decaduti qualora non sussistano più le condizioni indicate nel medesimo articolo.
Art. 12 Ai fini del computo indicato dal terzo punto dell’articolo 10 del presente statuto, non vengono conteggiate le assemblee straordinarie del Comitato Direttivo di cui all’articolo 4.

PARTE V

(Segreteria Esecutiva)

Art. 13 Il Segretario del Circolo ha la facoltà di nominare un vicesegretario e ha l’obbligo di sottoporre la nomina al Comitato Direttivo di Circolo per un parere non vincolante.

Art. 14 Il Segretario di Circolo nomina un tesoriere del Circolo e sottopone la proposta al Comitato Direttivo che può rifiutarla con maggioranza qualificata dei tre quinti dei suoi membri e ha il compito di proporre, a maggioranza assoluta, un’alternativa. Il Segretario di Circolo può altresì esercitare diritto di veto sul nome proposto dal Comitato Direttivo e richiedere una nuova proposta ovvero avanzare una seconda proposta propria che si intende approvata qualora abbia ricevuto il parere favorevole della maggioranza semplice dei membri del Comitato Direttivo. Alla prima occasione utile, l’Assemblea degli iscritti ratifica la nomina del tesoriere.

Art. 15 Il Segretario, in qualità di legale rappresentate del Circolo ai sensi dell’articolo 1 del presente regolamento, conferisce al tesoriere le procure bancarie necessarie ai fini della gestione patrimoniale ne comunica all’Unione Provinciale del Partito Democratico gli estremi della nomina.
Art. 16 Il Segretario del Circolo può nominare a suo piacere fino a sei membri di Segreteria Esecutiva supplementari rispetto a se stesso, al vicesegretario ed al tesoriere. Le nomine devono essere sottoposte al Comitato Direttivo che si esprime con parere non vincolante.

Art. 17 Il Segretario del Circolo può modificare i membri della Segreteria Esecutiva informando il Comitato Direttivo; la proposta di modifica viene vagliata dal direttivo con parere non vincolante. Qualora ad essere sostituito sia il tesoriere del Circolo, il Comitato Direttivo può chiedere l’annullamento del provvedimento di sostituzione con l’appoggio della maggioranza qualificata del tre quinti dei suoi membri. Fa seguito alla sostituzione del tesoriere la procedura ordinaria di nomina ai sensi dell’articolo 14 del presente regolamento.

Art. 18 La Segreteria Esecutiva opera secondo una propria consuetudine interna che non costituisce regolamento accessorio e autoregola il suo operato.

ADOZIONE E MODIFICA DEL PRESENTE REGOLAMENTO

Art. 19 Il presente regolamento è da considerarsi adottato dal Circolo del Partito Democratico a decorrere dalla data di approvazione in assemblea del Comitato Direttivo del testo definitivo. Costituiscono allegato al regolamento i testi intermedi e le proposte emendative. Hanno valore normativo solo i testi definitivi approvati.

Art. 20 L’approvazione è da considerarsi definitiva quando viene data lettura del testo integrale ed esso non risulta soggetto a procedure emendative; l’approvazione finale avviene con voto del testo nel suo complesso e si intende valida qualora esso ottenga la maggioranza assoluta dei voti favorevoli dei membri del Comitato Direttivo presenti al momento della votazione.

Art. 21 Modifiche al presente regolamento possono essere apportate dal Comitato Direttivo con proposte appoggiate dalla maggioranza qualificata del tre quinti del membri dell’assemblea, ovvero su proposta del Segretario che risulti appoggiata dalla maggioranza semplice dei membri del Comitato Direttivo.
Art. 22 Sulle proposte di modifica del presente regolamento presentate dal Comitato Direttivo, il Segretario di Circolo deve effettuare la verifica di conformità con gli statuti del Partito Democratico e con il Codice Etico: tale verifica è condotta dal Segretario e dalla Segreteria Esecutiva che può avvalersi, se necessario, di consulenza e parere dell’Unione Provinciale del Partito Democratico di Reggio Emilia; qualora il parere risulti negativo per incompatibilità oggettiva, il Segretario illustra al Comitato Direttivo gli impedimenti individuati e la proposta di modifica si considera decaduta.

Art. 23 Il presente regolamento, con i regolamenti accessori, ha valore statutario per il Circolo del Partito Democratico di Brescello. Tutti gli organi direttivi ed esecutivi, prima della loro elezione, lo sottoscrivono e ne accettano il contenuto; qualora un membro del Comitato Direttivo o della Segreteria Esecutiva non intendano più accettare il presente regolamento sono da intendersi decaduti, ai sensi dell’articolo 10.

 

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Regolamento PD Brescello

 

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